Sisma

Lo Studio si trova a Mirandola, epicentro del sisma che ha colpito l’Emilia il 20 ed il 29 maggio 2012, ed oltre ad essere stato danneggiato lui stesso, si è attivato per dare assistenza ad i propri clienti ed a tutti i cittadini che hanno ne hanno richiesto la consulenza.
Lo Studio, nel tempo, ha approfondito le ordinanze regionali e tutti i nuovi regolamenti venutosi a creare a seguito dell’evento, ha seguito corsi ed incontri mirati con i tecnici della Regione e sopralluoghi nelle zone terremotate per comprendere meglio le tecniche di riparazione necessarie e si è attestato tra gli studi di riferimento per la progettazione delle riparazioni/ricostruzioni degli immobili danneggiati, per la stesura di perizie e ogni altra procedura necessaria per l’ottenimento del Contributo Regionale a Fondo Perduto, comunemente conosciute come MUDE per gli edifici residenziali e SFINGE per gli edifici produttivi.
Vista la notevole mole di lavoro, la pressione delle scadenze, per una parte di incarichi lo studio ha deciso di avvalersi di studi esterni con i quali ha stretto una rapporto di collaborazione, formalizzando incarichi congiunti, condivisi con i clienti, consapevoli della complessità delle problematiche trattate.
Lo Studio Modena porta avanti quindi incarichi diretti con personale interno e coordina incarichi congiunti con altri studi. Ogni cliente viene periodicamente informato dello stato di avanzamento della propria pratica.
I clienti scelgono liberamente le imprese alle quali affidare i lavori e vengono, se richiesto, consigliati nella corretta scelta dell’impresa più idonea a tale attività.
Vista la vicinanza con la Regione Lombardia si eseguono, inoltre, Progettazioni e Direzioni Lavori anche nei comuni interessati dal Sisma mediante le piattaforme MUTA per il residenziale e GEFO per il produttivo.

mude Sfinge

Le suddette procedure si articolano in:
1. rilievo geometrico e lesivo in sito dei vari manufatti;
2. progetto strutturale di riparazione e di miglioramento sismico dell’edificio;
3. verifiche sismiche ante e post operam sia riguardanti l’intero edificio sia i singoli elementi strutturali locali;
4. progettazione delle componenti edili ed impiantistiche conseguenti e connesse agli interventi strutturali di riparazione e di miglioramento sismico;
5. computo metrico estimativo di tutte le componenti strutturali ed edilizie connesse, nonché riguardanti tutti gli impianti esistenti, quali ad esempio elettrici, termici ed idrici, ecc.;
6. analisi dei prezzi unitari eventualmente non presenti nei prezzari locali o regionali;
7. progettazione per l’adeguamento energetico dell’edificio, se di interesse della Committenza;
8. relazioni strutturali ed impiantistiche necessarie;
9. piano di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed il relativo computo metrico estimativo delle voci inerenti la sicurezza, complete delle eventuali analisi, non presenti nei prezzari regionali;
10. relazione generale descrittiva e di accompagno dell’intero progetto;
11. redazione del quadro tecnico economico del progetto.
12. individuazione, sulla base dei rilievi geometrici redatti, delle varie unità immobiliari e le relative proprietà, individuando le rispettive percentuali di possesso;
13. sulla base dei rilievi redatti e, previo confronto con gli atti amministrativi comunali, individuazione delle porzioni di immobili non legittime dal punto di vista urbanistico e di conseguenza definizione dell’esatto conteggio delle superfici ammissibili a contributo da inserire nella scheda per il calcolo del limite di convenienza economica;
14. individuazione delle persone aventi diritto al contributo;
15. acquisizione di tutti i dati identificativi dei proprietari e persone coinvolte;
16. assistenza alla sottoscrizione dei computi metrici e dell’offerta prezzi da parte delle imprese individuate dalla Committenza;
17. assistenza alla compilazione e sottoscrizione, da parte dei proprietari, di tutte le dichiarazioni e modulistiche necessarie alla presentazione del progetto presso la filiera di approvazione dei progetti ed analizzare la loro ammissibilità a finanziamento;
18. assemblaggio di tutti i documenti e di relativo CD, per contenere i dati informatici, da consegnare alla filiera di approvazione dei progetti;
19. progettazione, DIA, SCIA o Permesso di Costruire, da consegnare al Comune per autorizzare i lavori di riparazione e miglioramento dell’edificio danneggiato;

Fase di direzione lavori:
20. direzione dei lavori strutturali;
21. direzione delle opere edili;
22. direzione dei lavori impiantistici;
23. contabilità di tutti i lavori;
24. coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori;
25. certificato di regolare esecuzione;
26. eventuale responsabile dei lavori in fase di esecuzione.
27. certificazioni finali necessarie.

27 agosto 2014